My Complexity Process
Ogni complessità contiene il seme di una risorsa stra-ordinaria
My Complexity Process nasce dalla convinzione che ogni persona sia portatrice di una complessità preziosa, fatta di storia, di valori, di esperienze. Una complessità che non va ridotta, ma esplorata.
Il punto di partenza è sempre la persona intorno a cui costruire il progetto di vita.
Questo metodo chiede di fermarsi e ascoltare la storia della famiglia e della persona; quali valori ha condiviso la famiglia? Quali scelte hanno fatto i genitori, e con quali risorse, in quali circostanze? Cosa ha funzionato, cosa non ha funzionato, cosa si potrebbe fare ancora?
Solo mappando il mondo in cui il soggetto fragile è nato e cresciuto è possibile vedere la persona come un essere umano a 360°, senza ridurla a una diagnosi o a un elenco di difficoltà.
Da questo ascolto profondo possono emergere informazioni inaspettate: risorse rimaste latenti, individualità che sembravano ostacoli e che invece, viste da un'altra prospettiva, possono diventare punti di forza. Emergono anche le criticità che non sono viste come un limite ma opportunità su cui lavorare.
Su queste basi si comincia a progettare il futuro. Un futuro costruito su passi concreti, sostenibili, significativi per quella persona e in quel preciso contesto.
My Complexity Process è questo: un metodo euristico che unisce diversi strumenti derivanti dalle scienze umane per accompagnare ogni individuo ad attraversare un percorso di conoscenza, riconoscimento e crescita.
Perché ogni persona, per quanto complessa, merita di essere vista in tutte le sue sfaccettature.